Pianoless
Ecco un cofanetto che non dovrebbe mancare nella fonoteca dei jazzofili. Si tratta della raccolta completa delle registrazioni effettuate da Gerry Mulligan e Chet Baker tra il 1952 e il 1957 col celeberrimo Quartetto senza pianoforte. Al di là della notevolissima vena improvvisativa dei due virtuosi, deve essere rimarcata l'eccezionalità della formazione che, rinunciando all'apporto armonico e ritmico del piano, sposta l'asse dell'ascolto in un territorio molto più 'liquido' soprattutto durante gli assoli del baritono e della tromba che, ritrovandosi poi nei disegni della compresenza, tracciano sentieri nuovi e rivelatori. Sorprende ancora una volta la magica sapienza del 'suonare piano' anche i passi più funambolici, per non parlare della delicata poesia impressionista dei brani più intimi e introversi.
Cinque dischi da ascoltare per rompere garbatamente il silenzio nel modo più speciale.



Commenti
Posta un commento