a Paul il milionesimo applauso
ascoltato più volte, l'ultima conclusa pochi minuti fa: un disco splendido. Paul non si arrende mai, assolutamente, la sua devozione alla musica è encomiabile ed è un esempio per tutti.
Ha ormai poca voce, non lo nasconde e non spara trucchi AI ad cazzum.
E sente in sè il dovere che è giusto senta uno dei più grandi compositori del novecento, mettendosi in campo con brani nuovi solo per il piacere di farlo (non parlate di soldi...: non sa più dove metterli e non gliene frega una fava).
Si chiama serietà e senso del dovere. Oltre che ovviamente libidine.
La sua regola è: hai dato tantissimo e ricevuto altrettanto. Puoi ancora dare, almeno quel che puoi (con la voce spezzata e dopo aver scritto Yesterday e molto d'altro, non è coì facile...)....e lo fai.
A Paul il milionesimo applauso.



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