So, splendido quarantenne
Dopo quattro album solisti senza titolo (spesso identificati dai fan con dei soprannomi), Gabriel decide di dare un nome ai suoi lavori, e lo fa con un cortissimo e iconico "So". È il disco della svolta: l'ex frontman dei Genesis abbandona parzialmente le atmosfere più cupe e cervellotiche del passato per abbracciare una produzione scintillante e (solo apparentemente) più easy, complice il tocco magistrale di Daniel Lanois.
I Punti di Forza dell'Album:
L'equilibrio perfetto: L'album riesce in un'impresa rarissima: scalare le classifiche mondiali senza perdere un briciolo di spessore artistico. Gabriel fonde la neonata world music (di cui è sempre stato un pioniere), il funk, il soul e l'art-rock.
Tracce memorabili: L'apertura è affidata alla potente "Red Rain" (con colorazioni percussive di Stewart Copeland), seguita dall'irresistibile e famosissimo funk trascinante di "Sledgehammer" (accompagnato da un videoclip in stop-motion che ha fatto la storia di MTV).
Momenti di pura emozione: L'album tocca vette altissime con "Don't Give Up", un toccante e delicato duetto con Kate Bush che suona come un inno alla resilienza, e la sognante "In Your Eyes", diventata un cult generazionale anche grazie al film Non per soldi... ma per amore (Say Anything).
I musicisti: Il disco vanta collaborazioni stellari (che sarebbero poi diventate "familiari"), tra cui il basso pulsante di Tony Levin, la chitarra di David Rhodes e le percussioni di Manu Katché.
In conclusione.. :
A 40 anni di distanza, So non ha perso un briciolo della sua freschezza. Non è di certo solo un "disco degli anni '80", pur essendolo da molti punti di vista, ma di fatto è un album senza tempo. Ha dimostrato al mondo che la musica pop può essere immensamente orecchiabile e, allo stesso tempo, profondamente intelligente, stratificata e artistica.
Un capolavoro assoluto che merita di essere riascoltato oggi a volume altissimo. Voto: 10/10
Ps: l'unica volta che il nostro Eroe si è "voltato indietro", con un'operazione nostalgia, è stato il tour celebrativo, alcuni anni or sono, di So. Non si ricordano eventi paragonabili né nella carriera solista né, men che mai, nell'opera dei Genesis. Qualcosa vorrà dire.



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