un grande parroco per una messa laica
a Cremona abbiamo sentito due ore abbondanti di ottima musica..., e, volendo, la recensione potrebbe finire qui....
ma proviamo ad affrontare il "mistero" Cristiano De André, peraltro abbondantemente svelato dallo stesso protagonista nell'arco della serata
i ricordi del padre abbondano, giustamente, così come le chiavi di lettura, tutte giuste, mature e pienamente sensate: quella dei De André è una messa laica, di cui adesso Cristiano è il celebrante, chiamato a portare il Verbo di Faber e non farlo dimenticare, rivestendo i brani con arrangiamenti molto belli ed originali, già sentiti nei 4 dischi dedicati alla musica del padre (per il vero non tutti i brani hanno arrangiamenti "moderni"...: c'è comunque spazio per la tradizione e rispetto per gli originali o i già "travestiti" illo tempore dalla PFM....).
lui è semplicemente bravissimo, invecchiando la voce si sta piacevolmente scurendo, suona benissimo tutto ed è un "animale da palco" di tutto rispetto....
rimane la domanda: ha senso, e che senso ha quello che sta facendo? Vi garantisco che al concerto il senso si vede e si percepisce (d'altra parte il successo non è casuale): non siamo davanti a Fabrizio, ma neanche a una cover band (e vi scrive chi , tra l'altro, ha "capitanato" una cover band del Boss per una dozzina d'anni.....dunque nessuna demonizzazione, anche fosse....).
Siamo davanti a un uomo innamorato da sempre della Musica, che gode di una Musica decisamente innamorata di lui, che porta una parte di viso, di voce, di umori ed idee del padre, di quel padre genio che non dev'essere stata un'ombra facile da gestire.
Ma Cristiano ci riesce benissimo, perché anche il DNA, come tutto del resto, è un dono prezioso, ma bisogna saperlo usare.



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