poi non si dica che non esistono i momenti d'oro
"Shadows and Light" (1980) è un sogno lucido, elegante e notturno. Questo doppio album dal vivo (ma anche il film concerto, meno noto ma anche poco diffuso, per fortuna nostra presente sul Tubo, vedo sotto.....), registrato al Santa Barbara County Bowl nel 1979, rappresenta l'apice della fase "jazz" di Joni Mitchell.
Ecco perché è considerato un capolavoro assoluto della musica dal vivo (sicuramente tra i primi 5 live da isola deserta)
1. Il Dream Team
Joni Mitchell in quel tour mise insieme quella che molti considerano la migliore band di supporto della storia della musica moderna. Non erano semplici turnisti, ma i giganti del jazz-fusion dell'epoca:
Pat Metheny alla chitarra (con il suo tono etereo e inconfondibile).
Jaco Pastorius al basso (che trasforma lo strumento in una voce solista).
Lyle Mays alle tastiere e Don Alias alle percussioni.
Michael Brecker al sax tenore.
2. Le Sonorità: Oltre il Folk
In questo disco, la Mitchell abbandona definitivamente la veste di "cantautrice folk con la chitarra acustica". Le canzoni vengono smontate e ricostruite su trame armoniche complesse e ritmi elastici. La sua voce è al massimo della maturità: fluida, sicura e capace di dialogare con il sax di Brecker come se fosse un altro strumento a fiato.
3. Momenti Indimenticabili
"In France They Kiss On Main Street": per chi scrive, il miglior incipit della musica live di tutti i tempi, con una linea di basso di Pastorius tanto perfetta quanto assolutamente irriproducibile (se non ovviamente da Lui), soli intermedi di Metheny perfetti a dir poco e la protagonista che ci tiene a farci capire quant'è in forma.
"Goodbye Pork Pie Hat": Il tributo di Charles Mingus rivisitato da Joni è una lezione di stile e intensità.
"Amelia": Forse la versione definitiva di questo brano, dove la chitarra di Metheny crea un tappeto sonoro che sembra fluttuare nell'aria.
"Free Man in Paris": Qui la band spinge sull'acceleratore, mostrando una coesione ritmica mostruosa.
Perché ascoltarlo oggi
Shadows and Light non è solo un concerto, è un documento storico di un momento in cui il pop e il jazz si sono fusi senza compromessi commerciali. È un album sofisticato, ma non freddo; è tecnico, ma pieno di anima.
È il disco perfetto per chi vuole sentire come una grande artista possa sfidare se stessa e il proprio pubblico, circondandosi di geni per creare qualcosa di irripetibile.
Qualcuno avrebbe potuto pensare a troppi galli nel pollaio o a un risultato freddo, vista la "secchionaggine" dei protagonisti..... invece tutto è divertente, naturale (benché complicatissimo) e piacevolissimo.
Qualità di massa. Missione compiuta Joni.



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