aftermath, splendido sessantenne


Proprio oggi, 15 aprile 2026, Aftermath taglia il traguardo dei 60 anni, e non dimostra affatto la sua età. È il disco della "maturità ribelle" dei Rolling Stones, il primo composto interamente dalla coppia Jagger-Richards, segnando il definitivo distacco dalle cover blues degli esordi.

Ecco i punti chiave di questo capolavoro:

  • L'estro di Brian Jones: È forse il suo testamento artistico più luminoso. Jones colora i brani con strumenti insoliti per il rock dell'epoca: il sitar in Paint It, Black (nella versione US), il dulcimer in Lady Jane e la marimba in Under My Thumb.

  • Sperimentazione sonora: Con i suoi quasi 12 minuti, Goin' Home è stata una delle prime jam blues-rock a sfidare i limiti di durata del formato pop, aprendo la strada alle lunghe suite psichedeliche.

  • Testi taglienti: Jagger inizia a mostrare quella spavalderia cinica e a tratti controversa che diventerà il suo marchio di fabbrica, esplorando dinamiche di potere e alienazione sociale.

In breve: Aftermath non è solo un album, ma il momento esatto in cui gli Stones hanno smesso di inseguire i loro miti per diventare essi stessi il mito. Un disco scuro, eclettico e ancora incredibilmente magnetico.



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