L'introvabile. L'irraggiungibile.


 Prendo l'assist da FullG e rimango su Lucio, per ricordare la splendida ultima fase della sua produzione artistica, vale a dire i cinque album con i testi di Pasquale Panella. Questi dischi (40 canzoni in tutto) sono stati raccolti in un cofanetto di tre CD, ora fuori catalogo ma reperibile sui siti di brocanterie discografica. Introvabili nei cataloghi ma soprattutto irraggiungibili per qualità. E qui azzardo una frase che potrebbe costarmi ingiurie e maledizioni. A mio immodesto avviso la produzione con Panella rappresenta il meglio di Lucio Battisti il quale, palesemente in crisi dopo i mediocri Una giornata uggiosa ed E già, si trovava ancora addosso un sacco di ottima musica. A patto di trovare un poeta all'altezza di stimolarne il genio. Lo trovò nell'allora giovane e poco noto Pasquale Panella il quale, tra iperboli linguistiche, neologistiche invenzioni, strambi costrutti sintattici, violenze lessicali e immagini di eccezionale vividezza diede a Lucio l'opportunità di risvegliare il genio dormiente o quanto meno assopito. Don Giovanni, L'Apparenza, La Sposa Occidentale, Cosa succederà alla Ragazza, Hegel, rappresentano una sorta di corpus unico e imperdibile. Vero talvolta trovare alcune forzature melodiche, soprattutto dopo Don Giovanni (che è disco perfetto e secondo me il più bello di Lucio Battisti in assoluto). La scrittura di Panella, soprattutto se prodotta a priori, metterebbe alla frusta quasi qualsiasi songwriter. Ma non più di tanto Lucio Battisti, geniale, acrobatico, a sua volta iperbolico. 

Tre dischi pieni di bellezza da ascoltare di seguito, in un pomeriggio ozioso. Anche in una giornata uggiosa, eventualmente 😊



Commenti

  1. don giovanni è oggettivamente superiore, è il capolavoro. Per svariati motivi. Anzitutto (ed è il motivo principale, secondo me) Panella per l'unica volta costruisce i testi sulle musiche di Lucio, negli altri 4 accadrà il contrario (spesso in modo geniale, ma comunque si sente). Poi la produzione è spaventosa, con tanto di splendidi musicisti ed orchestra. Accadrà ancora in parte col favoloso "l'apparenza", ma poi si andrà su produzioni perfette, ma che stanno in una stanza da 20 mt. In relazione all'opera panelliana nel complesso, io la metto al livello delle migliori cose con Mogol (anima latina, il nostro caro angelo, la batteria, il contabbasso eccetera, e ovviamente il mio canto libero). Ribadisco anche quanto scrissi nella lettera aperta alla vedova: aprire allo streaming!! A noi fa nè caldo nè freddo, ma i ragazzi ascoltano solo così, e condannare quest'opera al dimenticatoio è criminale. E' correità con l'imbecillimento generale, quando avresti un'arma potenzialmente potente in mano....................

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