La perfezione gucciniana



Signora Bovary (1987) non è solo un disco di Francesco Guccini: è il momento in cui la "locomotiva" del fumoso cantautore di Pavana incontra la perfezione formale e sostanziale assoluta. 
Se gran parte della sua produzione precedente viveva di un’urgenza quasi scapigliata, qui siamo di fronte all’apice della maturità, dove la penna del poeta e il suono della band si fondono in uno stato di grazia assoluto. I
n questo disco, Guccini smette di "raccontare" e inizia a "dipingere". La scrittura è millimetrica, priva di ogni sbavatura giovanile o eccesso verboso.
  • ​"Van Loon": Un capolavoro di tenerezza e distacco, un omaggio che diventa riflessione universale sul tempo.
  • ​"Culodritto": Forse la canzone più dolce mai scritta per una figlia, capace di evitare ogni stucchevolezza ed ogni retorica, grazie a una precisione chirurgica ma al contempo infinitamente affettuosa nelle immagini.
  • ​"Signora Bovary": Il brano eponimo è una lezione di letteratura in musica, dove la provincia diventa uno stato dell'anima... 
La band: non è il solito accompagnamento da "osteria colta". Qui la collaborazione con Juan Carlos "Flaco" Biondini e gli altri storici musicisti raggiunge un'eleganza quasi cameristica.
  • ​Gli arrangiamenti sono stratificati, ricchi di sfumature jazz e folk colto.
  • ​C’è un equilibrio perfetto tra il pianoforte, le chitarre acustiche e i fiati, che non sovrastano mai la voce ma ne esaltano ogni inflessione.
​Mentre in altri dischi Guccini può apparire ora troppo politico, ora troppo goliardico, sicuramente spesso verboso, in Signora Bovary l'equilibrio è invece totale. 
È un album notturno, riflessivo, venato di una malinconia nobile che segna il passaggio definitivo alla saggezza dell'età adulta. È il disco in cui Francesco dimostra che si può essere popolari pur mantenendo un rigore stilistico da Nobel della letteratura. Il tutto condito da un'interpretazione, sia vocale (sua) che strumentale (della sua storica band al massimo livello immaginabile) perfetta.
​Voto 9,5 (perché 10 non si dà non essendo la perfezione possibile in questo mondo)



Commenti

  1. Nessuna discussione. È il suo capolavoro. E chi non lo riconosce semplicemente non capisce una fava 😈

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    1. parole sante, la cosa è talmente oggettiva che è impossibile trovare anche un solo vile argomento contrario, anche mezzo inventato

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