Uno dei migliori live della storia della canzone italiana
Il mondo del cantautorato è stato per molti anni molto più propenso a privilegiare l'elemento poetico rispetto a quello musicale. Così si è dovuto attendere un bel po' prima di vedere sul mercato dischi live di cantautori italiani che presentassero concerti con musicisti e arrangiamenti di pregio in alternativa a due chitarre e una fiasca di lambrusco.
Personalmente, pur non essendo un idolatra del poeta genovese, ritengo la coppia di album De Andrè - PFM l'evento spartiacque (FullG che più sa mi smentisca pure se non condivide) che ha stimolato pochi capolavori a venire, come i due dischi registrati da Fossati al teatro Ponchielli.
Trent'anni Senza andare fuori tempo dell'immenso Enzo Jannacci è una di quelle perle. Band eccezionale (Giorgio Cocilovo, Lele Melotti, Claudio Pascoli, Marco Forni e altri notevolissimi strumentisti), Enzo in gran spolvero, Scaletta indiscutibile, arrangiamenti di alto profilo, ospitate epocali (Gaber, Dario Fo), suono godibilissimo, ne fanno un disco che segna la Storia della canzone italiana.
Procuratevelo in fretta.
(e, se non lo trovate...che è obiettivamente difficilino..., ascoltatelo al link qui sotto)



vizio dell'epoca: pochi bassi e poca profondità di suono, vizio che accomuna capolavori live come questo, come Faber con pfm, come Sciò di Pino e l'immenso tra la via emilia e il west del Maestrone. Purtroppo con Jannacci si investe poco (inspiegabile per il genio che era) e dunque il suo live non ha goduto delle rimasterizzazioni di cui hanno invece goduto gli altri (con tanto di contenuti inediti, cofanetti belli belli ecc.....). Ma la sostanza (alla fine è quella la cosa che conta) è di livello altissimo, e non posso che quotare la teoria che sia davvero uno dei concerti più belli di quella scuola immensa che fu (il passato remoto è un dolorosissimo obbligo) il cantautorato italiano. Di cui Enzo, senza alcun dubbio, era uno dei padri fondatori.
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