Quando la colonna sonora è migliore del film (ed è un capolavoro)
La colonna sonora di "The Hot Spot" (film del 1990 diretto da Dennis Hopper) è un piccolo miracolo della storia della musica. Non è solo un accompagnamento funzionale alle immagini, ma un incontro generazionale e stilistico irripetibile tra il jazz d’avanguardia di Miles Davis e il blues viscerale di John Lee Hooker.
L'Incontro tra Giganti
L'idea di mettere nella stessa stanza Miles Davis e John Lee Hooker sembrava, sulla carta, un azzardo. Da un lato il "Principe delle Tenebre", l'uomo che aveva rivoluzionato il jazz (almeno) tre volte; dall'altro, il Re del "boogie" primordiale, la voce più profonda e terrena del blues del Delta.
Sotto la direzione del compositore Jack Nitzsche (noto per il suo lavoro con i Rolling Stones e Neil Young), questa collaborazione ha dato vita a un suono unico (e forse mai più ripetuto, almeno a questi livelli) : il "Dark Blues-Jazz".
Punti di Forza del Disco
- L'atmosfera: Il disco trasuda calore, polvere e tensione sessuale. Sembra di sentire il rumore dei ventilatori a soffitto e l'umidità del Texas descritta nel (purtroppo modesto) film.
- Il Minimalismo: Nessuno dei due artisti cerca di sovrastare l'altro. Miles suona con la sordina, con note lunghe, soffiate e cariche di malinconia. Hooker risponde con i suoi tipici borbottii, brevi riff di chitarra elettrica e quel battito del piede che è il cuore pulsante del disco. Entrambi immensi padroni dei silenzi quanto delle note....
- Coesione: Nonostante provengano da mondi diversi, la tromba di Miles si fonde perfettamente con la voce roca di Hooker, creando una sorta di dialogo notturno tra due giganti che fanno la "loro cosa" e giocano con note e silenzi come nessun altro.



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