Metamorphosen? Francamente temo di no
È vero, avevamo dichiarato che di musica classica avremmo parlato poco su Interplay. Troppa responsabilità. Però ci contraddistingue una inguaribile incoerenza. E quindi....
Quando tra il 1944 e il 1945 il vecchio Richard Strauss volse lo sguardo sullo scempio che il suo popolo aveva perpetrato, il suo altrettanto vecchio spirito produsse una delle più belle musiche mai scritte. Una musica che tutti dovrebbero ascoltare, con concentrazione, lasciando scorrere le emozioni.
Composta per 23 archi (e intendiamo, si badi bene, 23 parti reali, vale a dire che non ci sono raddoppi) Metamorphosen scava nell'inaccettabilita' della furia bellica, che non può avere mai giustificazioni. Metamorfosi è cambiamento, evoluzione, mutazione.
Quanto mai attuale (non bastasse la bellezza siderale di questa musica) riascoltare oggi il testamento sonoro di Strauss (che morirà nel '49 al termine di una lunghissima vita) non può che generare anche domande. Dure e drammatiche.
Forza signori che ci seguite, dura solo 25 minuti. Trovate un momento. Mettetevi in penombra, infilatevi almeno due cuffiette per pietà, non ascoltate dall'altoparlante del telefono, e provate a raccogliere l'eredità immortale di questa musica meravigliosa.



Commenti
Posta un commento