Da riscoprire: Anima Blues di Eugenio Finardi
Pochi sono i cantautori italiani che possono vantare sangue musicale blu (in questo caso Blues, mi si passi la battuta scontata). Tra questi sicuramente Eugenio Finardi, voce unica, interprete versatile (cantautorato, rock, Blues, fado), dizione anglofona perfetta (aiutato da madre americana).
Nel 2005, accompagnato da Massimo Martellotta (chitarre), Pippo Guaranza (ex Napoli Centrale all'Hammond) e Vince Valicelli (Batteria), sforna questo disco di brani originali Blues con qualche cover.
Noi lo abbiamo riascoltato volentieri e ribadiamo il concetto che non molti tra gli italici cantautori (eccetto Eugenio, Pino, Adelmo e pochi altri) possono permettersi un'operazione del genere.
Se avete tempo di riascoltarlo (o di scoprirlo se non lo conoscete) non sarà, come dicevano gli Eagles, Wasted Time 💪🏻



tra le eccezioni io inserirei sicuramente Joe Sarnataro & the blue stuff, ovvero edoardo bennato sotto mentite spoglie, che diede alle stampe un piccolo capolavoro (peraltro anche coraggioso, non puntando sul nome "che vende".....)
RispondiEliminaGiusta precisazione.
RispondiEliminaFaccio anche una integrazione al commento: il disco, molto pregevole, ha la copertina più brutta della storia
mi hai tolto le parole di bocca.....il disco lo sto risentendo dopo eoni e mi pare davvero bello bello
Elimina