Che bello che era. 2016-2026. Dieci anni inaccettabili
Il grande Stefano Benni ci fece piangere quando scrisse 'ma no, non è morto; sono solo venuti a riprenderselo', toccando volutamente un tasto ineludibile: l'uomo che cadde sulla terra. Nessuno, capito?, NESSUNO come lui nella storia dell'arte pop/rock, della voce cantata, dello spettacolo, dei costumi. Mai fermo a guardarsi indietro, sempre pronto a sperimentare con quella qualità nel songwriting che forse solo McCartney e Townshend hanno sfiorato in termini di puro talento. Space Oddity, The Man Who soldi the World, Life on Mars?, Ziggy, Heroes, Ashes to Ashes, Let's Dance. L'incredibile Heaten al nascere del nuovo millennio! Ma vogliamo scherzare!!?? Ripetiamo come un mantra: NESSUNO come lui. Un'uscita di scena capolavoro con un ultimo capolavoro, quel Blackstar che abbiamo ascoltato tutti con il fazzoletto in mano e con lo sguardo sorpreso, attonito, incredulo. Davvero non c'è più? Lo accettiamo con rabbia, dolore, riserva. Per noi di Interplay rimarrà sempre l'inimitabile numero uno. E quest'anno, per chi non lo avesse capito, vi spiegheremo il perché, con argomenti, dedizione e infinito amore per la sua arte.



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