splendido disco in pieno ECM sound
In questi ultimi decenni poche etichette discografiche hanno definito un suono come la Edition of Contemporary Music di Manfred Eicher, produttore dall'intuito più unico che raro, capace di portare alla sua corte (spesso facendoli scoprire) talenti come Jarrett, Metheny, Oregon, facendo spazio alle più disparate tendenze della musica contemporanea (di qualità, si intende, non pensiate di trovarci Fedez o come diavolo si chiama e nemmeno il pop più mercenario e paraculo e nemmeno il cantautorato più triste. Mi viene da pensare che se Eicher avesse mai dovuto produrre un nostro cantautore, sarebbe stato Gianmaria Testa, a fare compagnia a Rava, Trovesi e Gianni Coscia). Questa splendida registrazione del 2016 ritrae il chitarrista austriaco Wolfgang Muthspiel con un quartetto che definire stellare parrebbe doveroso. Di Mehldau non parliamo perché è ospite fisso di Interplay. Dico solo che il suo piano pennella watercolors con delicatezza e gusto sopraffini. La ritmica è affidata a Larry Grenadier e Brian Blade, vale a dire due maestri del Jazz contemporaneo. Alla tromba Ambroise Akinmusire, a mio avviso il più bel suono dei trombettisti in carriera. Velluto, intonazione impeccabile, fraseggi sempre ispirati. La chitarra di Muthspiel, compositore di tutti i brani eccetto uno a firma Mehldau, è seduta su una nuvola, eterea, cangiante, portata dal vento.



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