Mulligan Baker, l'interplay per eccellenza


 

L'incontro tra Gerry Mulligan e Chet Baker non è stato solo un evento fortunato, ma una vera e propria rivoluzione che ha ridefinito il suono del jazz della West Coast nei primi anni '50.

La raccolta The Best of Gerry Mulligan and Chet Baker celebra quel breve ma sfolgorante periodo (1952-1953) in cui il baritono di Mulligan e la tromba di Baker hanno creato una delle sinergie più iconiche della storia della musica.


L’Importanza dell’Incontro: Il "Pianoless Quartet"

Il vero elemento di rottura di questo sodalizio fu la creazione del quartetto senza pianoforte. Prima di allora, il piano era considerato essenziale per fornire l'armatura armonica (gli accordi) su cui i solisti potevano improvvisare.

  • Libertà e Trasparenza: Senza il pianoforte, Mulligan e Baker furono costretti a colmare il vuoto armonico attraverso l'intreccio delle loro linee melodiche. Il risultato fu un suono arioso, leggero e incredibilmente moderno. E soprattutto assolutamente nuovo.

  • Contrappunto Jazz: I due musicisti svilupparono una capacità quasi telepatica di suonare l'uno attorno all'altro. Mentre uno esponeva il tema, l'altro ricamava una linea di basso o una contro-melodia, creando un contrappunto che ricordava quasi la musica da camera barocca, ma con il "tiro" dello swing.

I Punti di Forza dell'Album

Questa raccolta mette in luce il contrasto perfetto tra i due protagonisti:

  1. Gerry Mulligan: Con il suo sax baritono, portava il rigore strutturale, la profondità del suono e la sapienza degli arrangiamenti. Era il "motore intellettuale" del gruppo.

  2. Chet Baker: Rispondeva con un lirismo struggente, una purezza di tono quasi angelica e un'improvvisazione istintiva. Baker non leggeva quasi la musica; suonava per puro orecchio e sentimento, come faceva da sempre e sempre avrebbe fatto fino alla fine.

Brani come "My Funny Valentine" (che divenne il marchio di fabbrica di Baker) o la ritmata "Bernie's Tune" mostrano come il peso timbrico del sax baritono e la chiarezza della tromba si fondessero in un equilibrio perfetto, mai aggressivo, emblema del cosiddetto Cool Jazz.


in conclusione

The Best of Gerry Mulligan and Chet Baker non è solo un disco di "belle canzoni" o di "belle musiche" (delle quali si potrebbe persino "capire il motivo" (cit ;) ), ma il documento storico importantissimo di un momento di grazia. È l'esempio perfetto di come il "folle" azzardo della sottrazione (ovvero togliere il pianoforte) possa portare a una maggiore ricchezza espressiva. È un ascolto essenziale per chiunque voglia capire l'eleganza e l'innovazione del jazz moderno.

Curiosità: Il sodalizio finì bruscamente nel 1953 quando Mulligan fu arrestato per possesso di stupefacenti. Sebbene si riunirono anni dopo, non riuscirono mai a recuperare del tutto quella freschezza magica degli esordi.


 

Commenti

Post più popolari