Loving the alien: come reinventare una canzone
La versione di "Loving the Alien" eseguita durante il A Reality Tour (2003-2004) non è un'ordinaria cover di se stesso, solita roba da concerto...., ma una vera e propria riscoperta.
Se l'originale del 1984 (contenuta in Tonight) era un pezzo synth-pop maestoso, quasi barocco e figlio del suo tempo, la versione del Reality Tour è una spogliazione emotiva che ne rivela la vera anima.
0L'Essenza della Performance
In questo tour, Bowie decide di eseguire il brano in una veste semi-acustica, accompagnato quasi esclusivamente dalla chitarra acustica di Gerry Leonard. Questa scelta trasforma una hit radiofonica in una preghiera laica e malinconica.
Vocalità Intima: Senza il muro di tastiere e percussioni anni '80, la voce di Bowie emerge in tutta la sua maturità. È meno "impostata" rispetto alla versione originale; qui Bowie gioca con le pause, sospira le parole e dà un peso drammatico a ogni sillaba.
Il Testo al Centro: La nudità dell'arrangiamento mette finalmente in luce la profondità del testo. In questa versione, il verso "Believing the strangest things, loving the alien" suona più profetico e amaro che mai.
Atmosfera Ipnotica: Gli effetti di riverbero sulla chitarra di Leonard creano un tappeto sonoro etereo (molto "ambient"), che rende l'atmosfera quasi sospesa nel tempo, perfetta per il tema del brano.
superiore all'originale?
Molti fan e critici considerano questa versione definitiva perché:
Invecchiamento: Ha ripulito il brano dai suoni "datati" degli anni '80 che, per quanto iconici, forse ne offuscavano un po' la potenza compositiva (personalmente l'ho sempre ritenuto un brano straordinario ma, si sa, il giudizio su "tonight" è sempre stato banalmente svilente....
Connessione: Si percepisce un Bowie estremamente connesso a ciò che sta cantando. Non è più la popstar distaccata del Glass Spider Tour, ma un artista che dialoga con il proprio essere e con il proprio passato. Nessuno di noi che vide questo straordinario tour poteva pensare che sarebbe stato il testamento live di un genio.... E questo brano in particolare resterà per sempre (ovviamente insieme a Black Star, ma qui è di live che stiamo parlando...) il suo miglior saluto.
In conclusione, la "loving the alien" del Reality Tour è la prova del nove del genio di Bowie: prendi una canzone che molti avevano archiviato come 'prodotto commerciale' e trasformala in un capolavoro di minimalismo e introspezione.
Stupiti da tutto ciò? No: ricordiamoci sempre che stiamo parlando di uno dei grandi geni del '900...



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