terreni di confine: Sinatra / Basie

 


Un argomento che verrà trattato più volte nel nostro blog, è quello dei terreni di confine.....

Normale vizio della mente umana è incasellare, classificare, fare scatole rassicuranti ove chiudere ben sigillate le proprie idee, buone o cattive che siano...... 

Ma gli artisti son guitti provocatori e spesso geniali. E spiazzano, mescolano le carte in tavola e giocano al gioco dello spariglio.

E, alla fine, questo è jazz? E' invece pop? E' forse canzone d'autore? E' una cosa vecchia con il vestito nuovo....? 

Joni Mitchell col live Shadows & Lights o Sting col live Bring On The Night hanno fatto jazz? Peraltro, quali sono i confini del jazz??? In Italia la leggendaria produzione Fantini che applicò lo stesso gruppo di chiara impronta jazzistica (Marangolo, Bandini, Villotti, Tavolazzi....) alle canzoni ed ai tour di Conte, Guccini e Capossella cos'ha fatto, se non giocare sui terreni di confine.....?

Qui il grande Frank, uso ad ambienti jazz da sempre (cantò con l'orchestra di Tommy Dorsey quando aveva vent'anni.......) si misura con Count Basie, che certo non bisogna specificare che gigante della storia del jazz sia stato, col quale peraltro farà un paio di dischi (studio e live) imperdibili.

E' jazz, intrattenimento, pop di lusso? Che forse non sia solo musica buona....?




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