dacci oggi il nostro jazz quotidiano: Joe Henderson Quartet - Live in Munich (1994)


sassofonista dal suono splendido, dalla tecnica sopraffina, forse sottovalutato (sicuramente ha avuto una meritata "rinascita" a fine carriera con una serie di dischi tanto belli quanto più "mainstream", detto ovviamente tra mille virgolette) 

da riscoprire e riascoltare



Commenti

  1. I dischi usciti per la Blue Note negli anni 60 sono tutti fantastici.
    Poi personalmente nutro un amore incondizionato per il doppio The State of the Tenor del 1985

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  2. grande artista; bravo FullG a ricordarlo

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  3. doveroso ricordarlo, era un musicista perfetto: suono, fraseggio, originalità
    Come certi abbiano successi planetari ed imperiture memorie ed altri no, è un miracolo saperlo...............................

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