dacci oggi il nostro jazz quotidiano: Miles Davis - Tutu
Miles ormai è una star, fa videoclip come una star "leggera" (vedi sotto), inventa ritmi e sound per la milionesima volta, e divide come non mai.
Tutu, comunque la si pensi uno dei dischi jazz più venduti e importanti degli anni '80, è l'ennesima invenzione di un genio, è una "paraculata" o è un disco di Marcus Miller con la zampata di Miles? (anche creuza de ma' potrebbe essere un disco di Pagani eccetera....ma mai sottovalutare certe zampate, nella vita....)
Comunque, discorso apertissimo e dibattito irrisolto da quarant'anni....cui possiamo dare -volendo- un gioioso quanto inutile contributo. Inutile, ma assai appassionante
Dico la mia: disco che ha inventato un sound (per dire...: Bonne Soiree di Pino Daniele non esisterebbe senza Tutu), e la tromba sordinata di Miles suonata in quel modo lì, apparentemente semplice e prevalentemente tonale, ma con un marchio di fabbrica inconfondibile, ha fatto anch'essa scuola, per di più, davvero, per la "centesima" volta.
Ergo....: sicuramente non il disco migliore di Miles, ma un disco dall'importanza indiscutibile, ennesimo figlio di un genio che ha saputo girare più volte pagina nella storia del jazz.



Resta un disco importante anche se non fra i suoi migliori.
RispondiEliminaNon ho mai capito come mai Amandla, che ne è l'evidente seguito, abbia al tempo ricevuto critiche migliori.
Un po' come i fan dei Floyd che preferiscono in massa Division bell al precedente AMLOR, che non sarà stato un granché ma 3-4 pezzi belli li aveva, al netto di un sound forse troppo figlio dei suoi tempi...
Paragone perfetto, che condivido al 105%. Amandla sentito pochi giorni fa. Bello ma tutu decisamente superiore. Come tra AMLOR e DB non c'è partita. Meglio on an Island di DB, pure
EliminaAnche io preferisco On an Island a DB. Luck and strange invece è proprio bruttino, va ammesso!
EliminaNe hanno parlato esageratamente bene.... Ma disco assai modesto. Meglio il live appena uscito......
EliminaAmmetto che l'ultimo periodo di Miles, quello da The man with the horn a Rubberband, pur apprezzandone il desiderio di esplorare nuove strade sonore, è quello che amo di meno. Il mio preferito è forse Decoy però anche Tutu è tra i migliori.
RispondiEliminaSui Pink Floyd concordo che in A momentary lap of reason qualcosa di buono rimane anche se lontanissimo dal periodo egemone di Waters, mentre in The division bell (anche se il titolo è stato suggerito da quel genio di Douglas Adams) di buono c'è ben poco, per non parlare dell'successivo che è imbarazzante.
On a Island a mio avviso è di gran lunga il miglior lavoro di Gilmour