Non TUTU ma TUTTO


Giusto per tirarcela un pochetto, mandiamo al popolo di Interplay una foto scattata sul letto che ritrae la discografia in studio COMPLETA di Miles. Tanto per dire che i CD li abbiamo comperati e ascoltati! 50 tondi tondi (in effetti i CD sono tondi). Ci sono quelli della prima fase (Capitol, Prestige, Savoy, Blue Note, Debut), della seconda (Columbia) e della terza e ultima (Columbia anni 80 e Warner). 

Ciapa lì




Commenti

  1. ma siamo sicuri sicuri ci sia tutto.....? So' peppless..... Mo ti facciamo le pulci

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  2. sto guardando malignamente wiki...: anche senza contare live e cofanetti, secondo me sforiamo i 50.........provocatio putrens delle 6.16

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  3. TUTTO, quando si tratta di discografie Jazz di personaggi molto importanti, è morto da tempo. Qui si è fotografata la massa di CD che corrispondono alla discografia IN STUDIO di Miles come Bandleader. Mancano i Live e le colonne sonore e, occiamente tutti i dischi registrati come sideman che sono incalcolabili e ogni minuto ne salta fuori uno.
    In sintesi (perchè poi pubblicheremo una discografia in studio RAGIONATA) si tratta di 3 periodi
    1. Il ritratto da artista da giovane: comprende 'The first Miles' (Savoy), 'The birth of the Cool' (Capitol), le incisioni Blue Note in un unico cofanetto (sitrattava in origine di 3 vinili da 10", quelli brevi per interderci), il disco Debut 'Blue Moods' e infine tutte le registrazioni Prestige che sono molte e suddivise in due raccolte in CD che documentano tutti i vinili da 10" e i 14 LP 'lunghi'.
    2. Gli anni della maturità artistica con i 23 album Columbia
    3. Gli ultimi anni con il periodo 1981-91 che comprendono i 9 album un po' Columbia e un po' Warner, incluso il 'disco ritrovato' Rubberband.
    MG

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    1. convengo, e ovviamente provocavo. Se non sbaglio oltre rubberband (che ho anch'io), c'era altro di inedito e postumo....bah, comunque il quesito che mi pongo è relativo agli inediti che chiamo "semiufficiali" (vedi anche casi eclatanti quali Prince, Hendrix, ecc....), pur marchiati dalle casone discografiche blasonatissime...... tanto più in era di AI........ Se loro in vita non pubblicarono ci sarà ben un perché, no? Dunque prevale la filologia (pseudo?) colta dell'analizzare tutto di un grande artista, oppure il rispetto "sacro" delle scelte sicuramente svolte in vita?

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  4. C'è un po' di tutto ma si rischia di fare confusione. Soprattutto per artisti che 'vendono' il lezzo di sciacallo che emanano molte produzioni cosiddette postume suggerirebbero di starne alla larga. Ad esempio il sottoscritto, zappiano doc, ha limitato (si fa per dire) la collezione ai dischi approvati da Frank prima della dipartita, due dei quali usciti postumi. Poi mi sono fermato perché noni fido della Legacy. Farò male ma è così 🤔

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  5. Non può essere considerato un album vero e proprio di Miles (e nemmeno di Hooker), però la colonna sonora di Hot Spot andrebbe citata più spesso, davvero memorabile a mio avviso. Io ho un debole anche per il film a dire il vero, del quale si è forse parlato un po' troppo male...
    Ps: anche io sono uno zappiano doc e ho evitato di acquistare i dischi usciti in seguito alla sua dipartita. L'unico che ho comprato fu Trance-Fusion e me ne sono pentito.

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    1. io posso dirti che the hot spot è tra i miei 5 dischi preferiti, lo trovo un capolavoro di sintesi perfetto; sul film, al netto di una bellissima Jennifer Connely, invece convengo con chi denigra....comunque la si pensi, però, di fatto ammetterai che tra il disco ed il film c'è un abisso.......vero?

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    2. Be', sì, ovviamente. Ma mica dico sia un capolavoro, è il classico film da *** stellette sul dizionario (per chi non si sottrae al giochino delle stelline). Però quella fotografia dai toni caldi così meravigliosamente anni 80 mi piace tantissimo, e in fondo va pure detto che abbiamo visto noir postmoderni molto più scemi negli ultimi anni, qualcuno anche molto apprezzato dai critici...

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    3. verissimo, quel che mi limitavo a dire è che il contrasto che troviamo (per me comunque notevole) tra colonna e film in Hot Spot, non lo troviamo nel Padrino, in Amarcord, in un qualunque Leone da "cavalloni"......e sticazzi, dirai tu.....;), ma la colonna di hot spot io mica la metto sotto a Rota e Morricone neh....?

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    4. Be', essendo io un cinefilo impenitente oltre che un musicofilo, se mi citi quei titoli come posso non darti ragione. Anzi, ne aggiungo un altro, solo perché ce l'ho ora qui davanti a me mentre scrivo: Anatomy of a Murder di Otto Preminger, con la magnifica colonna sonora del Duca Ellington. E nel film compare anche in una scena con Jimmie Stewart che strimpella al piano con lui. Altre epoche, decisamente...

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    5. beh, vedo che ci capiamo decisamente

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